Salta al contenuto principale

POTI PICTURES

Nella trasmissione di Stefano Buttafuoco, gli attori della casa cinematografica aretina
portano in scena il cinema fatto su misura del talento di ciascuno.
Ospite in studio Alessandro Benvenuti, che sul set della Poti ha trovato «verità pura».

Arezzo, 21 ottobre 2026 – «Spesso per gli attori recitare è una tecnica che nega la verità, per gli attori
della Poti Pictures è verità pura». È con queste parole che Alessandro Benvenuti racconta la sua
esperienza con Poti Pictures di Arezzo, la prima casa di produzione cinematografica sociale esistente,
che forma persone con disabilità intellettiva e relazionale per farne attori professionisti. Un incontro che gli
ha lasciato un ricordo profondo e lo ha riportato al senso più autentico del suo mestiere.
Il cacciatore di sogni, la trasmissione condotta da Stefano Buttafuoco, in onda domenica 25 ottobre
alle 13 su Rai 3 e disponibile su RaiPlay, entra nei Poti Pictures Studios, dove il cinema è un lavoro
fatto di studio, preparazione, prove e set. Qui gli attori si formano per costruire un percorso professionale.
La telecamera segue le attività quotidiane: il lavoro sul corpo con l’attrice Ilaria Violin, quello sulle
emozioni con la psicologa Sara Borri, le testimonianze delle famiglie. E poi c’è Daniele Bonarini, regista
e ideatore del progetto, che accompagna il gruppo fin dalle origini, all’interno della Cooperativa Sociale
‘Il Cenacolo’.
Benvenuti, ospite in studio, entra in questa storia da collega, da professionista che conosce il linguaggio
del cinema e sa riconoscere ciò che accade quando, davanti alla macchina da presa, qualcosa supera la
tecnica: «C’è una corrente d’amore tra di loro che va oltre il rapporto che c’è tra regista e attori».
A convincerlo è stato soprattutto l’incontro con Tiziano, uno degli attori della Poti Pictures, con cui ha
girato uno spot: «È stato in grado di farmi entrare dentro quella verità. Ho un ricordo dolcissimo»,
racconta. E aggiunge: «Se il nostro mestiere ha un senso, questo senso è dato proprio dagli incontri che
uno fa».
Il cacciatore di sogni è un viaggio in dieci puntate attraverso storie di realizzazione personale, lavorativa
e sportiva di persone con disabilità. La tappa ad Arezzo racconta un’esperienza in cui il cinema è insieme
mestiere, linguaggio e possibilità concreta di affermarsi professionalmente. Alla Poti Pictures le storie
prendono forma intorno agli attori, valorizzandone le capacità personali e l’identità artistica.