GERRY SELEZIONATO ALLA 72ª EDIZIONE DEL TAORMINA FILM FESTIVAL
VENERDÌ 12 GIUGNO (ore 14) – CASA DEL CINEMA
presentato da Terry George, Premio Oscar 2012
C’è un bambino autistico che costruisce mondi con i mattoncini LEGO. Mondi dove il dolore non fa male, dove le avventure hanno sempre un senso. Quel bambino si chiama Gerry. E il film che porta il suo nome è arrivato a Taormina.
72ª Edizione Taormina Film Festival – Gerry, nasce da una storia vera: quella di Angelo, studente della Poti Pictures Academy nell’anno formativo 2024-2025. Un ragazzo con autismo che ha trasformato la sua passione per lo stop motion e i mattoncini LEGO in un linguaggio poetico capace di raccontare la perdita, il legame con la madre, la ricerca di un senso nel caos del mondo reale. Salvatore Lizzio e Daniele Bonarini hanno costruito attorno a quella storia un cortometraggio che non chiede condiscendenza allo spettatore. Chiede attenzione.
Il cortometraggio, in cui sono protagonisti Angelo Giardili e l’attrice Vittoria Bianchini, prodotto da Revok Film, Poti Pictures e Primates, racconta la metamorfosi del dolore in avventura immaginaria: universi fantastici, reature, missioni impossibili attraverso cui Gerry – e con lui Angelo – trova il coraggio di accettare ciò che non può cambiare e riconnettersi con il mondo reale. Un’opera con la propria grammatica visiva, il proprio ritmo e un’intensità emotiva che rimane dopo la fine dei titoli di coda.
Gerry è in Concorso nella sezione Cortometraggi ‘Sguardi di Sicilia’ alla 72ª Edizione Taormina Film Festival. A introdurre la proiezione al pubblico e alla giuria, venerdì 2 giugno alle ore 14.00 presso la Casa del Cinema, sarà Terry George, regista e sceneggiatore britannico, candidato all’Oscar per Hotel Rwanda, vincitore della statuetta nel 2012 con The Shore.
La sua presenza accanto alla Poti Pictures dice qualcosa che nessun comunicato stampa potrebbe dire meglio: in vent’anni di lavoro ostinato, questa realtà di Arezzo ha costruito una credibilità che il cinema, anche quello internazionale, sa riconoscere.
“Durante nove mesi di lavoro abbiamo scoperto un modo diverso di fare cinema: più autentico, spontaneo e profondamente umano. Il set si è trasformato in uno spazio di inclusione, crescita e libertà espressiva, dove ogni sensibilità ha potuto trovare il proprio spazio. Questo film nasce dall’idea che il cinema possa abbattere barriere e diventare uno strumento concreto di incontro, condivisione e possibilità. Per noi è stata un’esperienza artistica e personale che ha lasciato un segno profondo” – Daniele Bonarini e Salvatore Lizzio, registi.
La mission della Poti Pictures è dichiarata senza ipocrisie: realizzare film da Oscar. Taormina è un passo in quella direzione.
Articolo Sky TG24 https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/06/11/gerry-corto-taormina-film-festival-2026