Il cortometraggio ‘Magic Box’ in finale alla School Experience Festival 5
LA POTI PICTURES AL GIFFONI EXPERIENCE Il progetto realizzato con la Scuola Primaria “Ugo Nofri” di Castiglion Fibocchi approda nella finale del prestigioso festival organizzato da Giffoni e promosso dal MiC e dal MIM Il Giffoni Experience parla anche aretino: “Magic Box”, il cortometraggio firmato dalla Poti Pictures insieme alla Scuola Primaria “Ugo Nofri”, è ufficialmente tra i finalisti della di School Experience Festival 5, iniziativa organizzata dall’Ente autonomo Giffoni Experience dedicata al cinema fatto nelle scuole realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC (Ministero della Cultura) e del MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) https://cinemaperlascuola.it. Un risultato di prestigio che porta la Poti Pictures, divisione cinematografica della Cooperativa ‘Il Cenacolo’, e Arezzo dentro uno dei contesti cinematografici più significativi d’Italia Diretto da Daniele Bonarini, “Magic Box” concorre nella sezione Your Experience +6, dedicata alla scuola primaria, valorizzando un progetto nato tra i banchi di una piccola scuola del territorio e trasformato grazie alla visione inclusiva e creativa della Poti Pictures, l’unica casa cinematografica sociale al mondo. Il cortometraggio racconta la storia di Alya, una bambina che affronta isolamento ed emarginazione rifugiandosi nella propria immaginazione. Sarà il talent show della scuola a dare luce al suo talento, in un racconto che affronta con sensibilità temi centrali dell’infanzia contemporanea: il bullismo, l’inclusione, il valore della diversità. A rendere possibile questo percorso è il metodo Poti Pictures che unisce competenze artistiche ed educative in un approccio multidisciplinare validato dall’Università degli Studi di Siena e sperimentato da anni alla Poti Pictures Academy, la scuola di cinema per persone con disabilità intellettiva e relazionale. Il team della Poti Pictures composto da Daniele Bonarini (regista), Sara Borri (psicologa) e Michele Grazzini (produttore), trasforma ogni set in un laboratorio di crescita, partecipazione e consapevolezza. Un modo di fare cinema che mette al centro le persone, le relazioni e la responsabilità sociale dell’immaginazione. “Progetti come questo confermano l’importanza di iniziative educative che coinvolgano la comunità e il territorio – ha dichiarato la Dirigente Scolastica Marinella Verrazzani – Rappresentano un passo significativo verso la promozione di una cultura inclusiva ed educativa nel territorio, evidenziando il valore della collaborazione tra scuola, comunità e industria cinematografica per la formazione delle nuove generazioni”. La quinta edizione di School Experience ha selezionato opere provenienti da tutta Italia, attraversando tematiche che spaziano dal rispetto dell’ambiente alle relazioni familiari, dall’amicizia alle discriminazioni. Una rassegna che, sotto la direzione scientifica di Antonia Grimaldi e con il contributo di 32 esperti e 45 organizzatori, è ormai un riferimento per la diffusione del linguaggio audiovisivo nelle scuole. I vincitori degli School Experience Festival Award saranno proclamati durante la cerimonia conclusiva a Giffoni Valle Piana (4-8 maggio 2026), dove i giovani giurati decreteranno i migliori cortometraggi di ciascuna categoria.
POTI PICTURES: TRE ANNI CHE HANNO CAMBIATO LO SGUARDO
Il bilancio del primo triennio di Academy: da idea sperimentale a modello unico in Italia. Ora gli Studios diventano un polo nazionale di cinema e partecipazione Proiettato, in anteprima, lo spot per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra domani 3 dicembre. Un lavoro che riflette la missione della Poti Pictures: trasformare lo sguardo sulla disabilità Arezzo, 2 dicembre 2025 – La conferenza stampa di oggi ha segnato la chiusura di un triennio decisivo per la Poti Pictures, divisione cinematografica della Cooperativa ‘Il Cenacolo’. Tra il 2022 e il 2025 un’idea sperimentale è diventata un modello unico in Italia, capace di ridefinire la formazione, il linguaggio cinematografico e la narrazione della disabilità. Un percorso che la Cooperativa ha sostenuto e ampliato, accompagnando una crescita che ha portato alla nascita dei Poti Pictures Studios e di un metodo certificato dall’Università di Siena che permette a persone con disabilità intellettiva e relazionale di diventare attori. La Poti Pictures Academy è stata il cuore di questa trasformazione: tre anni, tre classi e percorsi calibrati sulle fragilità e sulle potenzialità di ogni attore. Il metodo integrato – educativo, psicologico e cinematografico – ha permesso di lavorare in profondità sulle emozioni, sull’immedesimazione e sulla tecnica, guidati da professionisti del cinema nazionale e internazionale oltre che dal team multidisciplinare della Poti Pictures composto da Daniele Bonarini, Sara Borri e Michele Grazzini. Il triennio ha prodotto risultati notevoli: 7 cortometraggi, 29 spot, 106 video, campagne per enti nazionali e internazionali, collaborazioni con Revok Film e produzioni destinate anche a canali istituzionali. A questo si è aggiunta la sperimentazione social con la webserie in lavorazione insieme a “Educazione Cinica”, che ha ampliato linguaggi e pubblici. Il set è diventato un luogo di apprendimento reale, e ogni Premiere ha restituito il senso di una crescita collettiva. Da qui la domanda inevitabile: E dopo? La risposta è arrivata con la nascita dei Poti Pictures Studios, un polo stabile in cui attori formati possono continuare a crescere, lavorare, entrare in produzioni reali, ricevere compensi, trovare spazi e responsabilità nuove. Gli Studios, però, non sono solo un luogo di produzione: sono diventati uno spazio aperto alla città, alle scuole, ai giovani, ai professionisti della cultura e della comunicazione. Una casa creativa dove la diversità non è un limite: «Quando si costruisce un linguaggio condiviso, tutto diventa possibile – ha dichiarato Daniele Bonarini, regista e fondatore della Poti Pictures – Gli Studios sono il completamento naturale di un percorso: qui i talenti crescono, trovano continuità, si confrontano con il mondo del lavoro. Cambiare la narrazione della disabilità è tutt’oggi il nostro obiettivo». La psicologa della Poti Pictures, Sara Borri, ha ricordato l’impatto umano del percorso: «Ogni partecipante affronta un viaggio complesso, emotivo e trasformativo. I risultati parlano da soli: crescita personale, consapevolezza, autonomia, responsabilità. Gli Studios nascono per non interrompere questa evoluzione, ma per farla diventare progetto di vita». Accanto al racconto interno, la conferenza ha dato voce al territorio e ai partner che hanno accompagnato la Poti Pictures in questi anni. Il Vicesindaco del Comune di Arezzo, Lucia Tanti, ha definito Poti Pictures «La dimostrazione concreta di cosa accade quando una comunità decide di investire sul talento di tutti. Qui non si parla solo di inclusione: qui si costruisce cultura, lavoro, partecipazione. È un progetto che rende Arezzo un riferimento nazionale e che ci ricorda che la disabilità non è un limite, ma una lente attraverso cui riscoprire il valore umano e creativo della nostra città». Giovanna Paladino, Responsabile della Segreteria Tecnica di Presidenza di Intesa Sanpaolo e Senior Director del Fondo di Beneficenza, ha sottolineato che «L’impegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo va oltre il sostegno economico: crediamo nel valore dell’accompagnamento, del confronto continuo e della crescita condivisa. Cerchiamo sempre progetti innovativi, capaci di generare un impatto reale sulla comunità e Poti Pictures è senza dubbio uno di questi. In questi anni abbiamo visto un miglioramento costante, frutto di un dialogo aperto sulla misurazione dei risultati e di un percorso che trasforma le potenzialità in opportunità concrete». Anche la Fondazione CR Firenze ha confermato il proprio sostegno, riconoscendo negli Studios: «Quello che Poti Pictures ha costruito in questi tre anni è molto più di un percorso formativo: è un presidio culturale del territorio, un motore di crescita e partecipazione. Gli Studios oggi sono una piattaforma aperta alla comunità, capace di creare lavoro, visioni e nuove narrazioni. Come Fondazione, siamo al loro fianco per accompagnarne l’evoluzione nazionale». Ha detto Andrea Sassi, membro del Comitato di Indirizzo di Fondazione CR Firenze. “Questo laboratorio, nato oltre dieci anni fa, rappresenta un nuovo umanesimo culturale, basato sul presupposto che ogni persona ha una bellezza unica da raccontare e una visione originale del mondo. L’obiettivo – ha spiegato Massimo Paoletti, Presidente Cooperativa ‘Il Cenacolo’ – è diventare un modello nazionale nel rapporto cinema-disabilità, superando gli stereotipi e contribuendo a trasformare lo sguardo della società”. La conferenza stampa ha visto anche la partecipazione di Alberto Zanobini, per Toscana Accessibile progetto della Regione Toscana, ha ricordato la collaborazione nata attorno al Manifesto per una Toscana Accessibile e allo spot realizzato dai Poti Pictures Studios che sarà presentato presto. Mentre Francesco Vaia, componente dell’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha riportato l’attenzione sul tema della comunicazione: «per la nostra Istituzione raccontare la disabilità oltre gli stereotipi è fondamentale e, in questo, la Poti Pictures è un partner per noi strategico». L’attore e regista Alessandro Benvenuti, dopo l’esperienza condivisa nel set della campagna ‘Uniamo’ della Federazione Nazionale Malattie Rare, ha definito gli Studios: «Un luogo che unisce qualità artistica, sensibilità e professionalità. Un’esperienza che arricchisce chiunque vi entri». Il progetto ha potuto contare nel 2025 anche del sostegno del “Otto Per Mille della Chiesa Valdese” e di “Banca Tema“. La conferenza si è chiusa con lo sguardo rivolto al futuro: dal 2026 al 2028 i Poti Pictures Studios diventeranno un polo stabile nazionale dedicato al cinema e alla partecipazione. Un luogo dove cresceranno nuove produzioni, nasceranno collaborazioni con le scuole e con
IL CORTO “IL PORTIERE” VINCE IL PREMIO “OCCHI SUL MONDO” AL FABRIANO FILM FEST
CORTOMETRAGGIO DELLA POTI PICTURES VINCE IL PREMIO “OCCHI SUL MONDO” AL FABRIANO FILM FEST Fabriano, 25 ottobre 2025 – La Poti Pictures conquista il premio “Occhi sul Mondo” dedicato a Claudio Casadio Tarabusi alla XIII edizione del Fabriano Film Fest, che si conclude domani, 26 ottobre 2025. Il riconoscimento è stato assegnato al cortometraggio “Il Portiere”, diretto da Daniele Bonarini e Salvatore Lizzio, prodotto da Revok, Poti Pictures – Cooperativa Il Cenacolo, realizzato con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Comune di Arezzo e Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo. “Per aver saputo raccontare con delicatezza, ironia e coraggio una storia di amicizia e libertà ambientata nel buio della guerra. – si legge nella motivazione – ‘Il Portiere’ trasforma l’avventura di 6 ragazzi con disabilità decisi a liberare il loro portiere Zeno rapito dai nazisti in un racconto universale di speranza e umanità”. Nel cast, oltre gli attori della Poti Pictures Acdemy, il noto attore Giovanni Calcagno. Il corto, ambientato durante la Seconda guerra mondiale, racconta l’avventura di un gruppo di ragazzi disabili che decidono di affrontare un viaggio impossibile per salvare Zeno, il portiere della loro squadra, rapito dai nazisti. Una storia di coraggio, amicizia e inclusione che ha profondamente emozionato il pubblico e la giuria del festival. Ritirando il premio nella serata del 24 ottobre, il regista Daniele Bonarini, sul palco con alcuni degli attori protagonisti, ha dichiarato: “La classe Academy 2022/2023 è stata una vera sfida per la Poti Pictures. Abbiamo lavorato per mesi alla scrittura de ‘Il Portiere’, tra confronti, riscritture e cambi di direzione, spinti dal desiderio di realizzare una storia ambiziosa e dal respiro cinematografico. Non sono mancati momenti difficili, ma la passione e la forza del gruppo hanno trasformato ogni ostacolo in crescita. Il risultato ripaga un anno di impegno e conferma che, con una squadra unita e il coraggio di sognare, si può davvero guardare oltre ogni limite”. Con questo riconoscimento, la Poti Pictures conferma il proprio impegno nel promuovere un nuovo linguaggio cinematografico, capace di scardinare stereotipi e rompere gli schemi, portando la disabilità al centro del racconto, non come eccezione ma come parte integrante dell’esperienza umana. Attraverso il cinema, la Poti Pictures dimostra che la disabilità non è un limite, ma una dimensione profondamente umana, in grado – con gli strumenti giusti – di diventare arte, crescita e trasformazione.
POTI PICTURES PROTAGONISTA AL GIUBILEO DELLA DISABILITÀ HA PRESENTATO VIDEO E SPOT AL CONVEGNO DELLA CEI “NOI PELLEGRINI DI SPERANZA”
Poti Pictures, divisione cinematografica della Cooperativa Sociale Il Cenacolo è stata invitata a partecipare al Convegno nazionale «Noi» pellegrini di speranza, promosso dal Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della CEI. L’evento si è svolto ieri a Roma, presso il Centro Congressi “Augustinianum”, segnando l’avvio ufficiale del Giubileo delle Persone con Disabilità. L’invito della CEI rappresenta un importante riconoscimento per la Poti Pictures, l’unica casa di produzione cinematografica sociale al mondo. Le sue produzioni si distinguono per la realizzazione di spot, cortometraggi e lungometraggi interpretati da attori con disabilità intellettive e relazionali. Attraverso una visione innovativa e inclusiva, Poti Pictures mira a costruire un nuovo linguaggio cinematografico, in cui la disabilità non sia vista come un limite, ma come un talento unico, capace di arricchire e dare forza a ogni storia raccontata. Hanno partecipato all’incontro gli attori dei Poti Pictures Studios: Sara Senesi, Francesco Ciani e Paolo Dragoni e Mauro Conticini della Fondazione Riconoscersi di Arezzo. Durante l’incontro sono stati proiettati video realizzati dalla Poti Pictures e lo spot sul progetto di vita indipendente (Legge 227/21), presentato e commissionato dalla Fondazione Riconoscersi, che da anni lavora per accompagnare le persone con disabilità verso una piena realizzazione personale e sociale: DICHIARAZIONE FONDAZIONE La proiezione dei video della Poti Pictures è stata inserita in un ricco programma di testimonianze, riflessioni etiche e buone pratiche che, nello spirito del Giubileo, tracciano un cammino comune all’insegna della dignità, dell’inclusione e della speranza. Al termine, un momento altamente simbolico: il pellegrinaggio alla Porta Santa, cuore dell’Anno Giubilare.
“Molto più di quanto immagini”: la straordinaria partecipazione e il valore umano dello spot per la Giornata delle Malattie Rare

Grande entusiasmo e partecipazione hanno caratterizzato il casting per le comparse dello spot “Molto più di quanto immagini”, realizzato da Poti Pictures, la prima casa di produzione sociale al mondo, in occasione della Giornata delle Malattie Rare 2025. La campagna, promossa da UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare, è stata presentata oggi presso il Ministero della Salute, alla presenza del Sottosegretario Marcello Gemmato. Tra i protagonisti dello spot, spicca Tiziano Barbini, attore formatosi proprio alla Poti Pictures,che con il suo carisma e il suo talento ha dimostrato il valore del percorso inclusivo dellacooperativa. Tiziano, affetto da una malattia rara, ha saputo conquistare il set con “140 centimetridi pura sfacciataggine”, affiancando professionisti di grande esperienza come Alessandro Benvenuti, attore, regista e scrittore di fama nazionale, e Mario Cordova, celebre doppiatore. Alessandro Benvenuti, che ha interpretato il ruolo del banditore d’asta nello spot, si è distintoper la sua disponibilità e sensibilità, collaborando con Tiziano in un clima di rispetto eprofessionalità. “Lavorare con Alessandro è stato un onore – hanno dichiarato i co-registi Daniele Bonarini e Salvatore Lizzio – La sua umanità ha reso il set un luogo di vera inclusione,dimostrando quanto sia importante creare opportunità per attori con disabilità intellettive di lavorarefianco a fianco con professionisti del settore”. Questo spot rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno di Poti Pictures nel promuovere iltalento e l’unicità di attori con disabilità, garantendo loro un accesso concreto a set professionali.La scelta di UNIAMO di affidare alla Poti Pictures la realizzazione di questa campagna è unriconoscimento importante per il lavoro svolto dalla cooperativa nel valorizzare le persone e le lorocapacità, al di là delle etichette o delle diagnosi. Annalisa Scopinaro, Presidente di UNIAMO, ha sottolineato: “Con questo spot vogliamoribadire che ogni persona ha un valore intrinseco che va riconosciuto. Grazie alla collaborazionecon Poti Pictures, abbiamo dato vita a una narrazione potente, capace di sensibilizzare sul valoredella vita umana e sull’importanza di sostenere la comunità delle persone con malattie rare”. Un ringraziamento speciale va alla Diocesi di Arezzo Cortona Sansepolcro, che ha messo adisposizione gli splendidi spazi del Museo Diocesano di Arte Sacra di Arezzo, offrendo una cornicesuggestiva e simbolica per lo spot. “Molto più di quanto immagini”, claim della campagna, diventa così un messaggio universale:celebrare la diversità e l’unicità di ogni essere umano, valorizzando il patrimonio inestimabile checiascuno rappresenta.
POTI PICTURES CELEBRA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che si celebrail prossimo 3 dicembre, Poti Pictures – l’unica casa cinematografica al mondo perpersone con disabilità intellettive e relazionali – presenta un video provocatorio, realizzatocon il linguaggio diretto e ironico che contraddistingue la sua produzione.Il video, interpretato da Sara Senesi, Francesco Ciani, Ejup Deliu e Paolo Dragoni, conla voce narrante di Fernando Maraghini e la regia di Daniele Bonarini, si propone disfidare lo stereotipo pietistico sulla disabilità, offrendo un nuovo sguardo che invita aripensare il concetto di “normalità”.“La Poti Pictures sostiene sempre una recitazione consapevole da parte degli attori,attraverso la quale ribaltare la logica assistenziale – afferma Bonarini – Le persone condisabilità vengono accompagnate in un percorso formativo reale e in un contesto adeguatoche mira a riconoscere e valorizzare i loro talenti, ponendole sullo stesso piano dichiunque altro. Attraverso questa visione, la disabilità non è un limite, ma una differenzada valorizzare, uno stimolo per abbattere barriere culturali e ridefinire il concetto stesso dinormalità.”Con questa produzione, la Poti Pictures dimostra ancora una volta come il raccontoaudiovisivo possa essere un mezzo di trasformazione sociale. In linea con i principi della‘Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità’ (diventata legge neldicembre 2022), il video mira a sensibilizzare il pubblico e a sottolineare che ogniindividuo, indipendentemente dalle proprie sfide personali, ha diritti e doveri oltre chetalento e valore da offrire.Il finale del video sfida il pubblico ribaltando il concetto stesso di disabilità: un invito asuperare pregiudizi e a ripensare il termine “speciali” usato nei confronti delle personecon disabilità, spesso in modo limitante.
I POTI PICTURES STUDIOS… DIVENTANO REALTÀ

AD AREZZO, IL PRIMO POLO CINEMATOGRAFICO INTERAMENTE DEDICATO ALLA FORMAZIONE E SPERIMENTAZIONE DEL SET PER PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVE UN PROGETTO INNOVATIVO CHE VALORIZZA IL TALENTO E PROMUOVE UNA NUOVA VISIONE DELLA DISABILITÀ E L’INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO IL CINEMA Arezzo, 11 ottobre 2024 – Inaugurati oggi ad Arezzo, in via dei Cappuccini 2, i Poti Pictures Studios, ilprimo polo cinematografico interamente dedicato alla formazione e sperimentazione del set destinato apersone con disabilità intellettive e relazionali.Alla conferenza stampa hanno partecipato il Vice Sindaco, Lucia Tanti, Sua Eccellenza il Vescovo di ArezzoMonsignor Andrea Migliavacca, i partner di progetto Banca Tema, IKEA Firenze, l’attore GiovanniCalcagno, il Produttore Salvatore Lizzio, e gli attori della Poti Pictures, l’unica casa di produzionecinematografica al mondo, a carattere sociale finalizzata alla realizzazione di prodotti cinematografici.Promosso da Poti Pictures, divisione cinematografica della Cooperativa Sociale Il Cenacolo, e realizzatograzie al contributo di IKEA Firenze, di FONDO DI BENEFICENZA INTESA SANPAOLO e di BANCA TEMA,i Poti Pictures Studios si pongono l’obiettivo di ridefinire la visione della disabilità e dell’inclusione sociale nelmondo del cinema, proseguendo l’impegno della storica casa cinematografica aretina attiva da quasi ventianni.I Poti Pictures Studios non sono semplicemente uno spazio destinato alla formazione, ma un vero e propriolaboratorio di opportunità e sperimentazione: un luogo in cui la disabilità intellettiva e relazionale diventa unaprospettiva attraverso la quale abbattere pregiudizi, creare nuovi immaginari e raccontare storie. Questoprogetto, che trova le sue radici nel territorio aretino e nella tradizione culturale toscana, si propone dimostrare come professionalità ed esperienza possano farsi strumento di emancipazione e sviluppo sociale.Poti Pictures, infatti, utilizza da quasi due decenni il linguaggio audiovisivo come veicolo di inclusione,superando le barriere imposte dalla disabilità e offrendo concrete opportunità di partecipazione sociale eprofessionale a persone spesso escluse da tali contesti. Attraverso la realizzazione di cortometraggi, videoclipe documentari, la Poti Pictures racconta storie, siano esse fantastiche o ispirate alla vita quotidiana, con unostile unico e riconoscibile. Un approccio che trova la sua massima espressione anche nella Poti PicturesAcademy, la scuola di cinema realizzata grazie al contributo di Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo,Comune di Arezzo, Consorzio Coob e Fondazione CR Firenze, dove l’intero percorso formativo stimola neipartecipanti impegno, autostima e autoefficacia. Un metodo innovativo validato scientificamentedall’Università degli Studi di Siena.L’inaugurazione dei Poti Pictures Studios ha rappresentato un momento di grande condivisione con lacittadinanza un’occasione per far conoscere da vicino un progetto ambizioso, che mira a cambiare lapercezione della disabilità nel cinema, promuovendo un nuovo paradigma di integrazione e innovazioneculturale.Durante l’evento inaugurale, sono stati presentati anche gli studenti attualmente iscritti alla Poti PicturesAcademy, che nella primavera del prossimo anno realizzeranno un cortometraggio professionale. Questoprogetto, che sarà presentato in festival cinematografici ed eventi pubblici, metterà in evidenza il potenzialecreativo e le competenze tecniche sviluppate dalla collaborazione tra allievi e professionisti del settore.L’obiettivo resta quello di promuovere un’inclusione autentica e di alta qualità, che rafforzi la consapevolezzadelle capacità e delle potenzialità individuali. DICHIARAZIONI: Massimo Paoletti, Presidente Cooperativa ‘Il Cenacolo’: “La Poti Pictures, divisione cinematografica dellacooperativa sociale Il Cenacolo, è la prima casa di produzione cinematografica sociale al mondo. Questolaboratorio, nato oltre dieci anni fa, rappresenta un nuovo umanesimo culturale, basato sul presupposto cheogni persona ha una bellezza unica da raccontare e una visione originale del mondo. L’ambizione è diproporsi come modello a livello nazionale per lo sviluppo del binomio cinema-disabilità, sfidando gli stereotipiesistenti e trasformando la percezione della società nei confronti delle persone con disabilità”Daniele Bonarini, regista e ideatore della Poti Pictures: “Alla soglia dei 20 anni di attività, siamoparticolarmente felici ed emozionati per questo importante traguardo. Gli Studios, a lungo immaginati e pensatinelle nostre fantasie, prendono finalmente vita. Ci siamo spesso interrogati su come potevamo continuare adare spazio agli attori formati presso la Poti Pictures Academy, a come strutturare tutte le conoscenze e lerelazioni che in questi anni abbiamo instaurato con il mondo del cinema e su come potevamo amplificare quelbisogno grande che c’è di dare voce e dignità alle persone con disabilità nel mondo della comunicazionemainstream. I Poti Pictures Studios, vogliono essere tutto questo e ringrazio quanti hanno creduto e sostenutoquella che, fino a poco tempo fa, sembrava essere l’ennesima follia di pochi sognatori”.Lucia Tanti, Vice Sindaco del Comune di Arezzo: “Siamo molto orgogliosi che il Comune di Arezzo findall’inizio abbia sostenuto la sfida di dare vita ad una Academy che ha come obiettivo la formazione dipersone con disabilità intellettiva nel settore cinematografico. Grazie alla Poti la città di Arezzo è la prima almondo ad essere sede di una casa cinematografica sociale e polo formativo in questo settore. Questodimostra una modalità nuova di approcciarsi alle diverse abilità lasciando da parte ogni atteggiamentobuonista e assistenziale, valorizzando invece i talenti che ognuno di noi può esprimere. La Poti quindi non èsoltanto una esperienza nell’ambito delle diverse abilità, ma è proprio un paradigma nuovo di approccio esensibilità”.L’attrice Claudia Gerini, madrina della ‘Poti Pictures Academy’: “Sono particolarmente orgogliosa e felice perquesto evento, molto rivoluzionario e importante: gli Studios della Poti Pictures, grazie al sogno di pochi maalla generosità di tanti, diventa realtà. Gli Studios saranno un luogo di confronto e sperimentazione dove ledisabilità intellettive e relazionali verranno messe in prospettiva per abbattere pregiudizi e nuovi immaginari,nuove storie. Un progetto bello, rivoluzionario, importantissimo”. Salvatore Lizzio, produttore di Revok Film: “La collaborazione con Poti Pictures nasce dalla forte convinzionemia e della mia società, Revok, di avere uno spazio creativo dedicato a persone con disabilità,rappresentando un passo concreto verso una maggiore inclusività e diversificazione nel settorecinematografico. Questa partnership mira ad abbattere le barriere che da sempre limitano l’accesso al mondodello spettacolo, offrendo opportunità a talenti che, senza una formazione adeguata e l’esperienza necessaria,avrebbero difficoltà a farsi spazio in questo ambito. Gli Studios rappresentano un ulteriore avanzamentorispetto al lavoro svolto fino ad oggi: l’obiettivo è creare un ambiente dove possano nascere nuovi attori enuove storie, non solo per il grande schermo, ma per tutte le forme di narrazione visiva”.Lucia Verdi, responsabile sviluppo zona Arezzo – Banca Tema:” In qualità di banca di credito cooperativolocale, ci impegniamo a promuovere lo sviluppo delle nostre comunità, non solo dal punto di vista economico,ma anche sotto il profilo sociale. Si può dire che Banca Tema e Poti Pictures abbiano
POTI PICTURES PRESENTA “IL CASSETTO”

Mercoledì 5 e domenica 9 giugno alle ore 21:20 presso il cinema Eden (AR) Poti Pictures Academy: il Cinema come strumento di formazione e inclusione Sociale.Alla première saranno presenti gli attori protagonisti del nuovo cortometraggio. Poti Pictures Academy è la prima scuola di cinema in Italia per persone con disabilitàintellettiva. Gli 8 attori della nuova classe hanno lavorato con un team di professionisti(regista, sceneggiatori, acting coach, psicologi, produttori) nella realizzazione delcortometraggio, girato in varie location della provincia di Arezzo, tra cui il Castello diValenzano e Hall 3 di Olmo.L’Academy offre una formazione professionale nel campo cinematografico, permettendo aipartecipanti di confrontarsi con professionisti come l’attore Giovanni Calcagno e ildoppiatore Carlo Valli. Inoltre, l’alfabetizzazione emotiva guidata dalla psicologa Sara Borriha aiutato gli attori a comprendere il lavoro dell’attore e sviluppare consapevolezza criticaverso il cinema.“Il metodo educativo della Poti Pictures – spiega il regista Daniele Bonarini – esalta evalorizza le abilità individuali, generando benessere attraverso la Settima Arte. ‘Il Cassetto’mette in luce la bellezza di ogni persona, specialmente di coloro che faticano a trovare ilproprio posto nella società, evidenziando l’importanza di essere sèe stessi”.“La Poti Pictures, divisione della cooperativa sociale Il Cenacolo, è la prima casa diproduzione cinematografica sociale al mondo – afferma il Presidente Paolo Marraghini.Questo laboratorio, nato oltre dieci anni fa, promuove un nuovo umanesimo culturale,sfidando gli stereotipi sulla disabilità e trasformando la percezione sociale delle personecon disabilità”.Il progetto è sostenuto dal Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturaledi Intesa Sanpaolo, dal Comune di Arezzo e dalla Fondazione CR Firenze, e dallapartnership con Consorzio COOB.
Per la prima volta al Mondo…!
– “Sei diverso!” – “Si lo sono, io sono un attore, stipendiato per questo, ho una busta paga, un regolare contratto di lavoro con una casa di produzione cinematografica e presto farò un film con altri attori come me, più famosi certo…ma solo per adesso! Sono un attore della Poti Pictures Per la prima volta al mondo, con una casa di produzione cinematografica unica al mondo, oggi abbiamo infranto un muro e costruito qualcosa che, forse in pochi, sapranno cogliere fino in fondo. To be different….to be a star!